Antivigilia di Chievo-Roma, ancora due giorni d'attesa per centinaia e centinaia di romanisti prima di dar vita ad una nuova, ennesima trasferta. Venerdì alle 20.30 gli uomini di mister Di Francesco faranno visita alla formazione fanalino di coda del campionato. Un impegno da non sottovalutare per balzare momentaneamente al quarto posto, prima di indirizzare la mente verso l'impegno europeo di martedì contro il Porto. Una gara, quella del Marcantonio Bentegodi, per la quale sono ancora a disposizione i tagliandi per il settore dedicato (Curva Sud Superiore) - per una capienza leggermente superiore alle 3.600 unità. Biglietti che possono essere acquistati entro le ore 19 di domani, esclusivamente presso le ricevitorie abilitate della rete Ticketone. Rispetto alle preoccupazioni di inizio stagione, con la società veronese che aveva fissato a 50 euro il prezzo dei tagliandi per le tifoserie ospiti dei maggiori club italiani, l'annuncio d'inizio vendita ha portato in dote due buone notizie per i romanisti: in primis i 30 euro richiesti per un biglietto con riduzioni per donne, Over 60, Under 26 (20 euro) e Under 18 (15 euro) e in secondo luogo la possibilità di assicurarsi l'accesso senza l'obbligo di presentare una tessera di fidelizzazione (Roma Card, Club Privilege o Away Card). Fattori che consentiranno così a molti romanisti di gremire gli spalti del Marcantonio Bentegodi.

I Boys non ci saranno

Molti, ma non tutti perché nella giornata di ieri il gruppo Boys - che prende posto da decenni su una vetrata della Curva Sud lato 18/19 - ha reso nota l'assenza forzata dal settore come forma di protesta. Restato sugli spalti dell'Olimpico in occasione di Roma-Milan, partecipando così insieme a metà della Sud alla contestazione nei confronti di squadra e dirigenza, lo storico gruppo nato nel lontano 1972 ha annunciato quanto segue. «Il nostro attaccamento a questi colori non è mai stato messo in discussione dai risultati riportati in campo - si legge nel breve comunicato - Abbiamo sempre alimentato e portato avanti la nostra passione, simbolo di ciò che siamo, al di là di ogni cosa. Proprio per questo, siamo stanchi di continuare ad accettare il fatto che la nostra maglia venga indossata da esseri privi di dignità, umiltà e carattere, senza tralasciare l'indifferenza di una società ridicola e assente. A Verona sugli spalti non ci saremo, il nostro amore non ha mai preteso grandiosi traguardi ma semplicemente un rispetto necessario che ad oggi non c'è».

Dichiarazioni figlie quindi della decisione dei gruppi della Sud, chi lasciando vuoti gli spalti chi restando al proprio posto per contestare quasi tutta la rosa e la dirigenza, di prendere una posizione espressa con una serie di striscioni recanti la scritta "Rispetto" esposti nel corso della sfida con il Milan. Antivigilia di ChievoVerona-Roma e ultime due giornate dedicate alla vendita, con l'augurio che a prescindere dall'annunciata assenza di alcuni assidui frequentatori delle trasferte romaniste, altrettanti saranno pronti a colmare il vuoto gremendo il settore ospiti del Marcantonio Bentegodi. Mille chilometri, tra andata e ritorno, pronti ad essere macinati nel nome della Roma con tanti tifosi già in possesso di un tagliando e altri desiderosi di assicurarselo nelle prossime ore. Il conto alla rovescia in vista della terza trasferta dell'anno è ormai agli sgoccioli.

Verso Roma-Porto

Archiviato l'impegno esterno di Verona, sarà tempo di tornare a popolare lo stadio Olimpico. Sono poco meno di 45mila, per il momento, gli spettatori previsti per l'andata degli ottavi di finale di Champions League contro il Porto in programma martedì alle ore 21. Una sfida attesa da circa due mesi, con la speranza di poter vendicare la cocente eliminazione dai playoff di alcune stagioni or sono. L'obiettivo rimanendo in tema di spettatori, è quello di far registrare il secondo miglior dato stagionale in campo europeo superando i 46.005 presenti della sfida con il Cska Mosca. Difficile, se non impossibile avvicinarsi agli oltre 59mila di Roma-Real Madrid. La certezza, a meno di una settimana dal fischio d'inizio, è sempre quella di un popolo romanista pronti a riversarsi sugli spalti dell'Olimpico per spingere la squadra al successo.