Essere romanisti a Dublino, unici in Irlanda. Non è certamente cosa da poco. Gran parte di questa impresa la si deve a Stefano Sale, che nel 2014 ha ragionato a voce alta e si è prodotto nel "miracolo". A lui, presidente-fondatore, la parola: «Era una bella giornata di sole.Ero in bicicletta al parco nella zona sud a Dublino e pensavo "dove vado a vedere le partite quest'anno? Forse mi compero un pacchetto Sky... oppure cerco ospitalità a casa di amici? Poi improvvisamente mi si è accesa la famosa lampadina. Mi sono fermato con la bici vicino una panchina. E ho ripensato al pub in centro, il Frazier 's Pub, dove andavo qualche anno prima. Un ambiente un bel po' infuocato, tra i diversi schermi Tv e le tante tifoserie di tutta Europa che vedevano le partite in contemporanea». Stefano è partito in questo modo, intuendo di poter ricreare nella fredda Irlanda «l'atmosfera da stadio» che era la cosa che gli mancava maggiormente, e cosi ha realizzato in fretta «che con un po' di organizzazione si poteva tornare in quel pub e coinvolgere tutti i tifosi romanisti qui in Irlanda.Tutti a tifare Roma sotto lo stesso tetto». Senza dubbio ci siete riusciti, sei soddisfatto? «Direi di si. Ci siamo riusciti. Soprattutto grazie all'aiuto di tutti i Lupi D'Irlanda qui fissi o di passaggio,senza di loro questo Club non esisterebbe».

Il pub dei romanisti irlandesi -  Oggi il Frazier si chiama "Murray's Sports Bar", ed è il più grande "Bar dello Sport" a Dublino. E i romanisti sono numerosi. «C'è sempre stato un gran viavai di romanisti da queste parti e tra di loro c'era chi voleva vedere la partita in qualche pub e chi preferiva vederla a casa con gli amici». I dirigenti della società As Roma sono mai venuti a trovarvi? E qualche ex calciatore giallorosso? «Ancora no ma ci stiamo adoperando affinchè qualche vecchia gloria romanista venga a vedere la partita insieme a noi o ci passi a trovare al più presto. Lo "Juventus Club Dublino" - scusate l'orrendo riferimento anche se qui siamo tutti un po' amici - ha da poco fatto una serata di gran gala con Toto' Schillaci e Stefano Tacconi ospiti. Noi non saremo certamente da meno! Anche perché noi ci riuniamo in un'atmosfera unica e appassionata, in perfetto stile Curva Sud e lo facciamo per tutte le partite della Roma per le quali non andiamo direttamente a vedere la Magica allo stadio sobbarcandoci i costi di una trasferta. Ma si sa. La fede è la fede». Stefano è appassionante e di cose da raccontare ne ha veramente molte. Mentre parla vien proprio voglia di raggiungerlo a Dublino per fare insieme ai suoi 85 soci romanisti irlandesi una di quelle pazzie classiche che ci ha descritto. Un esempio? Eccolo: «Prima di un derby abbiamo fatto un corteo dal centro di Dublino racconta ridendo Sale - come fossimo diretti allo stadio, e non al pub, con tanto di striscioni, bandiere e cori scanditi da un megafono. La gente è uscita dai negozi e qualcuno ci ha pure seguito filmando l'evento incuriosito. La Roma vinse 2-0 e a fine partita ci siamo riversati in strada di nuovo per festeggiare». Un altro racconto? «...quella volta a Manchester insieme al "Roma Club Londra", in corteo festoso fino allo stadio... scortati anche da un' allegra poliziotta inglese con la sciarpa giallorossa al collo». Quasi quasi parto e li raggiungo.