L'introduzione del VAR in Champions League è più lontana di quanto potesse sembrare. Dopo i tanti episodi verificatesi nella passata edizione della massima competizione europea per club, si era ipotizzato come l'Uefa stesse pensando di introdurre la tecnologia a partire dai quarti di finale. Il presidente Ceferin però, ha chiarito il suo punto di vista al quotidiano sloveno Ekipa:

"Non so da dove arrivi questa ipotesi. Non ne abbiamo parlato. Non sono convinto del Var. Ci sono delle cose che non sono chiare. Chi decide se vedere la Var? L'arbitro davanti al video o quello principale? La gente non lo capisce e nemmeno i giornalisti. Che cosa vedono gli arbitri e che cosa no? Le cose non sono chiare, però sappiamo che un giorno sarà necessario utilizzarla. L'ho detto a Roberto Rosetti: si farà quando saremo preparati. Dobbiamo scegliere la tecnologia, gli arbitri…perché giochiamo in tutta Europa, non è solo un torneo. E abbiamo bisogno di un regolamento. Gli assistenti ai Mondiali non facevano nulla, si limitavano ad aspettare. Un arbitro mi ha detto: ‘quando c'era una situazione al limite, mettevo il dito in un orecchio e mi lasciavano tutti in pace'. Guardate il caso della Serbia, alla quale non hanno concesso un rigore chiarissimo contro la Svizzera mentre ad altre squadre sì per molto meno".