Doveva essere la notte di Modric ed Eriksen e invece è stata quella di Schmeichel e Subasic. La Croazia batte 4-3 la Danimarca dopo i calci di rigore. Pronti via ed ecco il gol che non ti aspetti: dopo nemmeno 1' la Danimarca batter un corner, la palla arriva dalle parti di Jorgensen che calcia di sinistro cogliendo impreparato Subasic portando in vantaggio i suoi. La risposta croata non si fa attendere e arrivata al 3' con Mandzukic che si avventa su una goffa respinta della difesa danese e di destro rimette la situazione in parità. Sembra il preludio di una partita scoppiettante ma il gioco speculativo della Danimarca non favorisce il ritmo, la Croazia prova a pressare alto e spesso riesce a recuperare il pallone nella metà campo avversaria ma si perde negli ultimi 30 metri ed è poco cinica come al 28' quando Perisic, nel cuore dell'area, prima liscia il pallone e poi spara alto. Così il primo tempo si chiude sullo 0-0. La ripresa regala poche emozioni. I croati non hanno più la forza di andare a pressare gli avversari con continuità e le stelle Modric e Rakitic fanno fatica ad accendersi, con i danesi che fanno densità nella fascia centrale del campo. Da segnalare solo due tiri da fuori che non inquadrano la porta con Modric ('76) e Rakitic ('92).

Inevitabili dunque i tempi supplementari, come già accaduto nel pomeriggio tra Spagna e Russia. I primi 7' minuti sono un assedio danese che chiude la Croazia nella sua area di rigore. Le due squadre sono stanche, la posta in palio è alta e nessuno vuole rischiare. Nel secondo tempo supplementare la Croazia a cercare con più insistenza la via del gol ma sono i danesi che sfiorano il vantaggio con un tiro velenoso di Sisto. Quando manca una manciata di minuti alla fine si accende Modric che traccia un filtrante rasoterra lanciando Rebic in campo aperto. L'attaccante salta Schmeichel ma sul più bel Jorgensen lo falcia: è calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Modric ma l'emozione gli gioca un brutto scherzo e si fa ipnotizzare da Schmeichel che battezza l'angolo alla sua sinistra e blocca il pallone sotto gli occhi del padre Peter in tribuna. I minuti finali sono solo l'anticamera dei calci di rigore. Qui entrano in scena i portieri: Schmeichel ne para due, Subasic ne para tre e regala a Rakitic il tiro che vale i quarti di finale contro la Russia.