Qualcosa si muove veramente sul fronte Gonzalo Higuain e Mauro Icardi, ma procediamo per gradi, partendo da due certezze: la cedibilità del Pipita e il forte apprezzamento del management bianconero e di Max Allegri per l'attaccante nerazzurro. Oltre alle considerazioni di carattere anagrafico (l'ex Napoli va per i trentuno anni) e tecnico, sulla scelta juventina pesano anche alcuni scricchiolii nel rapporto tra calciatore e staff tecnico, verificatisi soprattutto dopo l'esclusione dall'undici titolare che ha battuto il Milan in finale di Coppa Italia. Il prezzo è già stato fissato e per un'offerta sui cinquanta-cinquantacinque milioni Higuain saluterebbe Torino dopo due stagioni. Ciò detto, al momento non sono stati ancora creati i presupposti per il famoso scambio tra Inter e Juve di cui tanto si è parlato in queste ore. Un'eventuale trattativa per portare all'ombra della Mole Icardi potrebbe partire a prescindere da Higuain. La clausola rescissoria da centodieci milioni di euro è valida solo per l'estero. Per aumentarla, l'ex Sampdoria chiederà in sede di trattative di rinnovo un ingaggio da almeno otto milioni di euro a stagione. Una cifra forse fuori portata per la dirigenza nerazzurra che, nonostante la qualificazione alla Champions, sarà comunque costretta a piazzare una plusvalenza importante prima del 30 giugno. In caso di cessione di Icardi, le strade dei due connazionali potrebbero essere comunque destinate a collidere, visto che entrambi piacciono molto a Maurizio Sarri, allenatore del Chelsea in pectore, all'Atletico Madrid, al Manchester United e al Psg (che potrebbe vendere Edinson Cavani, accostato anche ai bianconeri).

 Tutti pazzi per Alvaro

Juve e Inter potrebbero entrare in rotta di collisione anche su altri fronti. Alvaro Morata, ad esempio, è un profilo che piace parecchio alle due dirigenze, ma non solo. Paralizzato al momento dalle decisioni dell'Uefa, il Milan resta comunque vigile sull'attaccante spagnolo, valutato sessanta milioni dal Chelsea. Per rendere tuttavia concreto il proprio interessamento, la dirigenza rossonera dovrà per forza di cose passare attraverso alcune cessioni importanti. A partire da Gianluigi Donnarumma che dopo una stagione molto altalenante ha visto abbassarsi la propria quotazione a quaranta milioni di euro. Mino Raiola ne ha parlato in maniera molto concreta con il Liverpool, ma nelle ultime ore c'è stato un timido sondaggio da parte dell'Atletico Madrid, che attende una risposta da Jan Oblak sul fronte rinnovo. Gli altri due pezzi pregiati in casa rossonera sono Alessio Romagnoli, che piace a Chelsea, Juve e Real Madrid, e Suso, finito sul taccuino di Atletico Madrid e Napoli.

Si scalda il mercato del Napoli

A proposito della squadra azzurra, l'era napoletana di Carlo Ancelotti potrebbe partire con una cessione importante. Raggiunta l'intesa con il calciatore, il Manchester City è pronto ad aumentare la precedente offerta per Jorginho, avvicinandosi ai sessanta milioni richiesti da Aurelio De Laurentiis per il regista italo-brasiliano. Tentato per sua stessa ammissione dall'opulenta offerta cinese, Marek Hamsik è tornato un po' sui suoi passi. «Ci siamo già sentiti al telefono con Ancelotti, è un allenatore che ha vinto più di venti titoli. Lavorare con lui sarebbe un onore. Ha una mentalità vincente. Non ho chiesto la cessione: sono ancora un giocatore del Napoli e ho tre anni di contratto con il club». In entrata, è sempre più vicino Rui Patricio. A meno di colpi di scena durante le battute finali della trattativa, il portiere portoghese si trasferirà in Campania per circa venti milioni di euro. Per sostituirlo, lo Sporting Clube de Portugal sta pensando a Viviano della Sampdoria. A centrocampo non tramonta Fabian Ruiz del Betis: clausola da 30 milioni.