Stasera conosceremo la vincitrice della Champions League 2019-2020. Nell'Estadio da Luz di Lisbona, fischio d'inizio alle 21, si contenderanno il trofeo europeo più prestigioso Paris Saint-Germain e Bayern Monaco, due top club dalle strategie piuttosto diverse. Analizzando i dati delle entrate e delle uscite di calciomercato a partire dal 2010, l'investimento netto del Bayern Monaco, che comunque ha alzato la coppa dalle grandi orecchie nel 2013, è pari a trecentoventuno milioni, mentre il Paris Saint-Germain ha investito ottocentoventiquattro milioni (un miliardo e duecentottantadue milioni per gli acquisti) e non era mai andato oltre i quarti di finale. I parigini (in campo rappresenteranno la decima capitale europea in una finale di Coppa dei Campioni) sono probabilmente giunti al punto di maturazione tecnica più elevato. Sotto la guida di Tuchel sono stati svolti diversi esperimenti tattici che hanno costruito una formazione abilissima nel palleggio, ordinata nella copertura, dotata di pochi punti di riferimento per gli avversari e a dir poco arricchita dalla creatività negli ultimi metri di Neymar e Mbappé. Per quanto riguarda la squadra di Hans-Dieter Flick, la prestazione più significativa non può non essere la vittoria per 8-2 sul Barcellona nei quarti di finale di Champions, che ha messo benissimo in luce il pressing ultra offensivo con cui il tecnico che ha sostituito Kovac ha introdotto miglioramenti netti nel corso della stagione, instaurando una base promettente per il futuro e guadagnandosi un rinnovo fino al 2023. Insomma, non sarà una finale banale.

Neymar: «Facciamo la storia»

Uno degli uomini copertina della sfida è Neymar, che dopo aver vinto la competizione con la maglia del Barcellona nel 2015, è sbarcato in Francia nel 2017 per 222 milioni di euro. Dopo quasi cinque anni ha l'occasione di realizzare il secondo triplete in carriera. Il brasiliano ha fotografato bene il momento al Daily Star: «Vincere la Champions League con il Paris Saint-Germain vorrebbe dire fare lo storia del club e questo è esattamente ciò per cui sono venuto a Parigi. L'obiettivo è quello di far diventare il Psg il club migliore d'Europa. Non siamo mai stati così vicini al traguardo, ma ora dobbiamo mantenere alta la concentrazione».