Il sindacato mondiale dei calciatori professionisti lancia l'allarme: su 1600 calciatori intervistati, tra il 16% e il 18% ha avuto problemi di ansia generale. Il Chief Medical Officier FifPro Vincent Gouttebarge ha infatti dichiarato che "c'è stato un forte aumento dei giocatori che soffrono di sintomi di ansia e depressione da quando il Coronavirus ha fermato il calcio professionistico, e temo che ciò avvenga anche per l'intera società che si trova ad affrontare un'emergenza senza precedenti [...] improvvisamente i giovani atleti devono affrontare l'isolamento sociale, una sospensione della loro vita lavorativa e dubbi sul loro futuro. È positivo che la maggior parte dei giocatori che abbiamo intervistato sappia che ha un posto a cui rivolgersi. Questo dimostra che il calcio professionistico è più consapevole che mai dell'importanza della salute mentale"