Il presidente della Federazione Medici dello Sport italiana e europea ha rilasciato un'intervista al Corriere della Sera, in cui ha parlato dell'emergenza sanitaria in relazione al mondo dello sport. Queste le sue parole.

Il mondo dello sport come sta vivendo questa situazione?
"Smettiamola di parlare di quando riparte il campionato. In questa fase così difficile per la nazione dobbiamo avere senso di responsabilità. Ognuno deve rinunciare a una parte dei propri interessi. Sportivi, professionisti, presidenti di federazione, chi tratta i diritti televisivi del calcio. Rispettiamo la scala dei valori. Spazziamo il campo da preoccupazioni ridicole di fronte a quanto sta succedendo".

Cosa stanno facendo le altre federazioni sportive?
"L'esperienza italiana è vista come un modello da seguire non solo perché siamo il primo Paese occidentale ad affrontare questa emergenza, ma anche in quanto noi siamo sempre stati un punto di riferimento, come federazione medica del Coni e come società scientifica. La nostra specialità è nata qui con l'istituzione di un corso post laurea di 4 anni".