Sugli spalti, accolto dal calore della Bombonera, in attesa di vestire la maglia del Boca con il 16 sulle spalle. De Rossi ha assistito nella notte all'esordio in Superliga del Boca Juniors nel match casalingo contro l'Huracan: Ddr si è accomodato in uno dei palchetti d'onore del club e ha seguito attentamente la prestazione dei suoi nuovi compagni. Riconosciuto dai tifosi, il centrocampista di Ostia ha ricevuto una grande ovazione. Il prossimo obiettivo è quello di mostrare a quegli stessi tifosi tutto il suo talento anche all'interno del campo.

Oggi la presentazione

Alle 16 argentine (le 21 italiane), Daniele terrà la conferenza stampa e sarà presentato ufficialmente come quarto rinforzo del Boca Juniors per la stagione attuale. Al suo fianco ci saranno ovviamente il presidente Daniel Angelici (che ha chiesto di posticiparla di qualche giorno proprio per potervi partecipare) e il direttore sportivo Nicolas Burdisso. La sala della Bombonera sarà inevitabilmente gremita da una gran quantità di cronisti, argentini e non. Ci sarà invece da aspettare ancora qualche giorno per il suo debutto ufficiale, che con ogni probabilità avverrà martedì 13 nella gara di Coppa d'Argentina contro il Club Almagro.

I predecessori con il 16

Ha deciso di tenere il numero che lo ha accompagnato anche a Roma dal 2005 in poi, Daniele: quel 16 che ricorda la data di nascita di sua figlia Gaia e allo stesso tempo omaggia Roy Keane, uno degli idoli del giovane Ddr. I tifosi xeneizes, intanto, stanno già prendendo d'assalto negozi e store per comprare la maglietta azul y oro personalizzata di De Rossi, che da qualche giorno è esposta in molte vetrine di Buenos Aires. A dimostrazione del fatto che i sostenitori attendono con impazienza pari a quella di Daniele il giorno del debutto.

Il 16, in casa Boca, non è un numero particolarmente evocativo, ma sta per diventarlo. In passato lo hanno comunque indossato calciatori che resteranno impressi nella memoria degli xeneizes. Per questo Daniele avrà il compito di renderlo ancor più leggendario. Lo stesso numero che indossò Marcelo Alejandro Delgado, meglio noto come "el Chelo", il violoncellista. Attaccante classe 1973 originario della provincia di Santa Fe, ha disputato 193 partite ufficiali e realizzato 50 reti nella sua doppia avventura (dal 2000 al 2003 e nel 2005-06) al Boca. Anni conditi da nove titoli, comprese tre Coppe Libertadores e una Intercontinentale contro il Real Madrid dei Galacticos.

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Delgado è diventato un simbolo per tutti i tifosi xeneizes, tanto da ricevere l'ovazione del pubblico quando si reca alla Bombonera. Il ricordo più recente di un giocatore con la maglia numero 16 è però quello di Wilmar Barrios, centrocampista nato in Colombia che attualmente milita nello Zenit San Pietroburgo e che lo scorso gennaio era stato anche accostato alla Roma. Il 25enne, dotato di ottime geometrie e di una "garra" molto apprezzata in casa Boca, ha fatto parte della rosa che ha vinto due volte il campionato argentino tra il 2016 e il 2018. In totale, 67 partite e un gol, che però bastano a farlo rimanere per sempre nella memoria della "Mitad mas uno", come è soprannominata la tifoseria gialloblù.

Un numero dunque che evoca carattere, personalità e grinta: adesso la 16 prosegue la tradizione con una vera leggenda, campione del Mondo nel 2006 che ha preferito continuare a lottare in mezzo al campo piuttosto che andare a "svernare" in campionati meno competitivi ma molto più gratificanti dal punto di vista economico. Ma Ddr, si sa, è un'altra cosa.