Settore Giovanile

È una Roma Primavera inarrestabile: Camara apre, Paratici lancia, Arena chiude. 5-0 allo Slovan

La Gara 3 di Youth League non è delle più facili da affrontare, eppure i giallorossi escono bene. Grande organizzazione tattica: si torna alla vittoria dopo due ko

(MANCINI)

PUBBLICATO DA Sergio Carloni
20 Ottobre 2026 - 16:03

In Europa torna a risplendere la vera Roma Primavera. Quella talentuosa e tenace, che pure senza giocatori chiave dà prova della sua forza: lo fa contro lo Slovan Bratislava, avversario scomodo per approccio alla gara, atteggiamento corretto e idee di gioco da non sottovalutare. Ma stavolta, i giallorossi sono troppo più pronti: allo Stadio Tre Fontane, nella Gara 3 di Youth League, finisce addirittura 5-0. Camara apre, Paratici lancia (con una tripletta!), Arena (ispiratissimo) chiude i conti. È una bella risposta in mezzo a qualche mancanza di troppo.

Al netto delle assenze, però, c’è una partita da vincere. Non senza sé e senza ma, perché lo Slovan entra subito in partita, facendo sentire la tenacia dei suoi uomini. In mezzo c’è Hofstadter a creare qualche problema nelle triangolazioni, mentre la Roma prende le misure e sguscia fuori con cross dalle fasce (disturbati dal forte vento) che portano a poco e nulla. C’è Arena a colpire un paio di volte in zona avanzata, ma male e senza dare abbastanza forza al pallone. A centrocampo, Forni e Ballarin fanno il lavoro sporco, col gioco che si concentra sul 9. Una scelta che ripaga: al 35’, la palla diretta all’attaccante apre al passaggio illuminante per Camara, che una volta giunto in area si infila tra due difensori e batte Balog. Non che le chance per gli slovacchi non ci siano: sulle palle lunghe e in profondità la Roma soffre, servono Terlizzi in avvio e Loreti successivamente per fermare le rincorse di Hofstadter e Treplan, i più pericolosi insieme a Salkovic, autore al 26’ di un tiro alto di poco.

Cambia tutto in un certo senso con l’uscita dal campo di un ottimo Camara: il 17 si avvicina al gol al 56’, con un ottimo stop in corsa e un tiro sull’esterno della rete. Al suo posto arriva Paratici: un cambio che permette ad Arena di abbassarsi dietro la punta e di sfruttare il momento d’oro. Dopo un momento di dubbio, con una mischia in area romanista su cui gli slovacchi protestano per svariati secondi, la squadra di Scala esce splendidamente col suggerimento lungo del 9 per il neo-entrato. Il 2-0 è servito, prima ancora che la girandola di cambi porti a mutamenti sul piano tattico e dell’intensità. La responsabilità dei Corner passa interamente a Cama e il 22 (ora capitano) non tradisce: prima il suo pallone da sinistra pesca Terlizzi, neutralizzato dal portiere e ideale per il tap-in di Paratici (79’); poi, da destra arriva un’altra zuccata decisiva (85’). Passano altri due minuti e uno Slovan ormai fuori dalla partita subisce il 5-0 di Arena, sulla linea, grazie all’assist di Marchetti dalla destra. Il secondo tempo è una prova di talento misto a un’organizzazione quasi impeccabile: lo Slovan non era un’avversaria da sottovalutare, il campo esprime il concetto alla grande. Così, allo Stadio Tre Fontane arrivano tre punti preziosissimi, per tornare a sorridere. Ora c’è il Genoa. Non bisogna fermarsi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

CONSIGLIATI