La stagione è cambiata, almeno stando al fresco che è tornato sull'Olimpico dopo l'estate e alla vittoria della Roma sul Frosinone. I primi applausi all'Olimpico, dei poco più di 34 mila spettatori, quelli delle 20.38, se li è conquistati Giorgio Rossi, lo storico massaggiatore del club scomparso a 87 anni nella notte tra sabato e domenica, quando lo speaker dello stadio l'ha ricordato attraverso anche alcune immagini della sua lunga carriera in giallorosso: «Baluardo del romanismo vecchie maniere, Giorgio Rossi nella storia per sempre», recitava uno striscione nella parte bassa della curva. «A te va il nostro tributo», quello dei Fedayn.

Indifferenza, o quasi, per la squadra quando è scesa in campo per il riscaldamento. Quando cioè lo stadio ancora era semi-deserto in attesa della prima alle 21 in campionato nel turno infrasettimanale. Toni piuttosto spenti e soprattutto fischi per tutti alla lettura delle formazioni: applausi solo per De Rossi, il cui nome è stato chiamato dalla Curva Sud su invito dello spekaer, visto che il capitano ieri ha tagliato il traguardo delle 600 presenze con la Roma. Pronti via, subito cori unanimi dal cuore del tifo giallorosso contro il presidente Pallotta. Poi è stato il turno della squadra: «Fuori le palle, tirate fuori le palle», rigorosamente prima del fischio inizio. Perché subito dopo si è sostenuta la Roma, senza se e senza ma.

Dopo il terzo gol, quindi ben presto, lo stadio ha iniziato a pensare al derby di sabato e sono arrivati i primi cori con oggetto la squadra di Simone Inzaghi.
Nell'intervallo fischi abbastanza sonori per il ds Monchi e il dg Baldissoni, inquadrati nel tabellone, per le scorie dei risultati negativi di inizio stagione. Ovazione invece all'81' per Daniele De Rossi all'uscita dal campo (per Pellegrini che fa il suo esordio assoluto tra i professionisti). Nel finale uno scambio di cori ironici tra tifosi del Frosinone («Vincerete il tricolor» e «torneremo in Serie B») e i romanisti in Curva Nord ha chiuso con il sorriso una serata di convalescenza per la Roma.