"I miei idoli sono stati Totti, Ronaldo (il brasiliano) e Zidane". Così Mohamed Salah ai microfoni del sito della Uefa alla vigilia della finale di Champions League. "Vincere sarebbe un'impresa eccezionale. Lavorare sodo è stata la chiave per arrivare fin qui. La cosa più importante è mantenere questo livello e riuscirci anche nella stagione successiva, ma adesso abbiamo una finale, quindi dobbiamo pensare solo a quello. Ci ho creduto: ho giocato due anni a Roma e ho disputato due grandi stagioni, tanto che tutti mi dicevano di rimanere. Io, però, avevo in mente di andare in Inghilterra per avere successo lì".

Parole di elogio per Jurgen Klopp: "Naturalmente si fa ciò che ti chiede, ma ti dà la libertà di esprimerti con il tuo stile di gioco. Ai calciatori trasmette sempre la sicurezza di poter fare ciò che vogliono in campo, e questo aiuta a giocare meglio. Questa è la sua forza ma non vale solo per me, vale per tutti. Tutti hanno fiducia e questo è il motivo per il quale segniamo così tanti gol. Lui non è solo mio amico, è amico di tutti in squadra".

Una battuta anche sui suoi compagni di reparto nel Liverpool, Mané e Firmino: "Siamo amici. La maggior parte di noi va a cena insieme o passa comunque del tempo insieme e questo ci aiuta durante le partite. Siamo vicini l'uno con l'altro. Siamo cresciuti come gruppo, specialmente negli ultimi mesi".