Gasperini: "Abbiamo bisogno di vincere, non sottovaluteremo lo Slovan Bratislava"
Il tecnico giallorosso ha presentato in conferenza stampa la sfida di Champions League contro la squadra di Yaya Touré, in programma domani alle 21 all'Olimpico
(GETTY IMAGES)
Gian Piero Gasperini ha parlato in conferenza stampa presso la sala stampa di Trigoria per presentare la sfida di Champions League contro lo Slovan Bratislava, in programma domani sera alle 21 allo Stadio Olimpico. Ecco le parole del tecnico giallorosso:
In una competizione come questa, avversarie facili non esistono. Che caratteristiche ha studiato con cui lo Slovan potrebbe mettervi in difficoltà?
"Sicuramente è una squadra dinamica, che sotto l'aspetto atletico preparata e con qualche ottimo giocatore. Chiaramente nel panorama della Champions non è tra i club di prima fascia ma in Champions ogni partita è difficile. Non sottovaluteremo l'avversario, abbiamo bisogno di vincere per alimentare le possibilità di andare avanti".
Tornano a disposizione entrambi i centravanti, può essere il match per vederli insieme?
"Castro ha fatto un gran gol l'altra sera, per caratteristiche è una partita in cui potrebbero giocare insieme, non so se dall'inizio; magari a gara in corso. Non voglio snaturare le geometrie e gli schemi di una squadra che sta creando e segnando tanto, solo per la voglia di vedere due giocatori giocare insieme. C'è un reparto che funziona, con caratteristiche diverse, quindi per adesso va bene così. Non ho la necessità di cercare altre soluzioni. Poi può essere, è il tipo di partita che può prestarsi a questo".
Siamo abituati con lei a vedere due mediani che fanno un gran lavoro fisico oltre che tecnico. In situazioni di emergenza come quella attuale, può essere un'idea arretrare Pellegrini a centrocampo? O dobbiamo aspettarci Hermoso centrocampista come visto in estate?
"In quel momento, in estate, eravamo ancora più in emergenza: non c'erano né de Roon, né Pellegrini. Spero di no, spero Hermoso rimanga dov'è. In questo momento ci sono Pisilli e de Roon, lui soprattutto ha giocato tre partite in una settimana. Pellegrini può essere impiegato come sempre in un ruolo più offensivo o anche in una posizione più arretrata, in attesa di Cristante che già a Napoli ci auguriamo possa tornare in campo o almeno a disposizione".
C'è una quota punti che vi siete prefissati per il passaggio ai playoff? Dybala come sta?
"Per quelli che sono stati questi primi anni con questo nuovo format, la quota punti è sempre stata attorno ai 10 punti, forse 11. Chiaramente per fare ciò dobbiamo vincere le partite in casa, a cominciare da domani. Questo potrebbe essere sufficiente, poi fuori abbiamo la possibilità, anche se su campi difficili, di fare altri punti. L'obiettivo sicuramente è rientrare in questa fascia. Su Dybala, speravamo che il recupero fosse più veloce, ma gli esami che ha svolto ieri hanno evidenziato una piccola lesione, servirà un paio di settimane in più credo".
Prima del Genoa ha parlato di una rosa da completare perché possa affrontare le tre competizioni al meglio. La gara di sabato le ha dato maggiori certezze in merito?
"Ma io sui giocatori che ho non ho mai avuto dubbi, la questione è solamente numerica e dovuta al calendario fitto. Ma i giocatori che sono qua hanno avuto tanta fiducia da me, al punto che sabato oltre agli indisponibili ho tenuto fuori qualche altro giocatore, dando spazio a qualcuno che aveva giocato meno, con la convinzione di poter fare risultato lo stesso. E fare risultato, in Serie A, è sempre difficile".
Cosa l'ha colpita in estate di Lulli?
"Io veramente Lulli lo avevo già notato l'anno scorso e molte volte lo avevo aggregato in prima squadra. Ha caratteristiche di alto livello: ti colpisce sempre quando c'è una caratteristica sopra la media, e la sua capacità di velocità e di essere resistente a questa velocità è sempre stata di assoluto livello rispetto alla media, anche della Serie A. Lulli è un ragazzo molto umile, con voglia di crescere e di migliorarsi, lavorerà sotto l'aspetto tecnico e tattico, è giovanissimo. Ha mille cose su cui allenarsi e crescere, ma ha anche un paio di caratteristiche sopra la media, e bisogna portarle avanti".
A che punto è il percorso di Mora e Gollini?
"Gollini è sempre stato un ottimo portiere, già 8-9 anni fa abbiamo fatto campionati importanti insieme, raggiungendo e giocando la Champions insieme. Forse nella sua carriera gli è mancata, in quel momento come è comprensibile, un po' di maturità, che ha raggiunto ora in età più avanzata ma come succede a volte anche coi ragazzi. Lui ha sempre avuto ottimi mezzi, magari non aveva la voglia di migliorarsi che ha in questo momento. Che sia un ottimo portiere lo aveva già mostrato e lo sta dimostrando adesso. Mora è un giocatore importante, non entrerà nelle rotazioni: lui è nelle rotazioni. Quando disponibile ha sempre giocato. Ha un fisico particolare, nel senso che è ancora abbastanza minuto ma è giovanissimo e ha un talento che si vede subito. Abbiamo la necessità di farlo crescere, lui magari a differenza di altri deve strutturarsi ancora un po' perché tecnicamente è di alto livello".
A SkySport
Si gioca ogni tre giorni: come si fa a tenere sempre alta la tensione dal punto di vista mentale e la condizione fisica?
"Questo è l’aspetto un po’ più delicato perché giocare a Como o giocare col Real Madrid sono partite che si preparano da sole, giocare con il Genoa dopo quello che è successo col Madrid è sicuramente più facile di questa partita. Con lo Slovan Bratislava che ha perso le due partite iniziali di Champions non possiamo correre il rischio di pensare che sia una partita facilmente risolvibile. La dobbiamo vincere perché la classifica ci impone di vincere la partita, ma sicuramente troveremo una squadra preparata".
Con il Genoa ha fatto sette cambi rispetto alla partita precedente: sta pensando a come gestire le rotazioni anche domani sera?
"Questo è normale perché abbiamo ancora qualche defezione, recuperiamo Malen che era squalificato, poi sabato siamo a Napoli e inizia un altro tour de force con Napoli, Cagliari, Udine, Manchester, e quindi sicuramente dobbiamo anche pensare qualche rotazione, anche se poi quello che prepari sulla carta difficilmente si avvera, perché poi in campo succede sempre altro".
A proposito di infortuni: può farci il punto sulla situazione di Dybala e Cristante?
"Cristante dovrebbe essere recuperabile per Napoli, da mercoledì o giovedì potrebbe rientrare in gruppo. Per Dybala speravamo che fosse un po’ più breve, invece l’ultimo accertamento ha evidenziato un po’ più di difficoltà e quindi andremo un po’ più lunghi”.
Due settimane circa di stop?
"Difficile prevederlo però è pensabile così".
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