AS Roma

Gasperini: "La rosa non è ancora completa. Dybala è nel pieno della maturità"

Il tecnico giallorosso al termine di Roma-Fiorentina: "Mora è un talento straordinario. Mi dà grande soddisfazione la mentalità di questa squadra"

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA La Redazione
24 Agosto 2026 - 23:17

Al termine della sfida vinta 4-0 contro la Fiorentina alla prima giornata di campionato Gian Piero Gasperini ha commentato la prestazione dei suoi ai microfoni di Dazn. Di seguito le dichiarazioni del tecnico giallorosso. 

Su Rodrigo Mora? Ha avuto un atteggiamento giusto.

"Siamo di fronte a un talento straordinario. Ha 19 anni, ha già fatto due campionati, vincendo, col Porto. Due anni fa ha fatto 10 gol e siamo di fronte a un ragazzo in evoluzione; ha la personalità giusta, l'ha mostrato stasera. Ha avuto anche un calo fisico, è normale, ma quando tocca la palla succede qualcosa di bello. Per le caratteristiche che ha, è resistente, ha valori atletici di livello. Ed è duttile, può giocare trequartista, a destra, a sinistra... Ha il calcio dentro. C'è da lavorare, sotto tutti gli aspetti, anche con lui: è entrato da poco nella Roma, ha fatto 5 allenamenti, ma ci darà grandi soddisfazioni".

Oggi tante cose belle. Ma cos'è che le dà più soddisfazione?

"La mentalità. Da subito, anche l'anno scorso, hanno iniziato così. Ora abbiamo più conoscenze. Ma l'atteggiamento è straordinario. Ragazzi che hanno fato di tutto per giocare qui, da Dybala, Pellegrini, Hermoso. Anche Rodrigo Mora, che ha fatto di tutto per essere qui, come gli altri. Sentono la voglia e la bellezza dell'ambiente". 

Anche Dybala, ovviamente, lo ha fatto. Resta negli occhi un recupero intorno al 50', con lui che va a recuperare, a raddoppiare. Sta bene dal punto di vista fisico. Lo ha mai avuto così?

"È la chiave, assolutamente sì. È nel pieno della maturità, ha un po' meno di velocità e forza nel tiro, non tanta di meno. Ancora oggi è tra i primissimi del campionato. Sta bene. L'anno scorso è stato sfortunato: i suoi infortuni sono arrivati calciando un rigore e una punizione, e il rigore gli è costato un menisco. Ma la preparazione è stata di assoluto livello, non ha i muscoli di seta ed è sempre più resistente. Alla fine l'ho tolto, perché abbiamo altri giocatori importanti da far entrare, ma potrebbe giocare anche i supplementari!".

Serve ancora qualcosa sul mercato?

"No, no... Quest'anno stiamo mettendo dentro i giocatori giusti, andando anche su ragazzi come Koulierakis e Molina, che ha un passato importantissimo. O Castro e Rodrigo Mora. Non abbiamo completato, numericamente. Basta guardare il calendario dopo la sosta, c'è da rabbrividire. Serve qualche numero in più per affrontare la stagione: ci sono campionato, Champions e Coppa Italia. Con questa frequenza si corre il rischio di perdere alcuni giocatori, andando in difficoltà".

Gasperini in conferenza stampa

Alla vigilia aveva detto che giocare queste partite subito può dare la dimensione del valore della Roma in questo momento.

"Siete proprio disco rotto eh… Quando dico che ci dà la dimensione non posso sapere quella nei confronti del campionato, perché dobbiamo conoscere gli avversari e dobbiamo conoscerli bene. Strada facendo avremo le idee più chiare riferite al campionato. Riguardo la dimensione di noi stessi, sono felice perché il nostro è un gruppo straordinario, che trova motivazioni e a un certo punto dello scorso campionato ha trovato anche qualità. Ho la sensazione che partiamo più avanti perché il gruppo è consolidato e i concetti sono acquisiti, i nuovi sono funzionali alla squadra, nei ruoli e in tutto ciò che può servire al mio modo di giocare. La partenza di oggi è positiva sotto questo aspetto".

La scelta di Mora? Ho visto anche che ha cambiato più volte l’assetto in base alla Fiorentina.

"Siamo avanti in questo, abbiamo accumulato un anno di partite, quindi abbiamo duttilità superiore e ci agevola, ci permette di giocare anche in più modi con un comando. Sui nuovi, sono agevolati dai ragazzi che li aiutano ad inserirsi. Ho inserito Mora perché era la partita giusta per lui e anche per la squadra avere un giocatore in quella posizione. Sa giocare in tutte le posizioni, deve crescere ma siamo di fronte a un talento. Ha assoluto talento, quando gioca e tocca la palla qualcosa di bello succede. Dobbiamo trovare modo di dargli continuità, col tempo troverà la continuità atletica e fisica".

La coppia Dybala-Malen al meglio della condizione vista stasera come la colloca in Italia e in Europa? La Champions è la vetrina giusta.

"Sono d’accordo, sono giocatori di livello europeo e quindi mondiale. A differenza di quello che mi dicevano tutti, cioè che aveva i muscoli di seta e si deve allenare poco, Dybala è una bestia e può fare anche i supplementari. L’anno scorso è stato sfortunato, si è fatto male calciando una punizione e un rigore. È stata una casualità l’anno scorso, non ha avuto tutti questi problemi. Malen è straordinario, si sente apprezzato e forte qui. È un leader in campo, crescerà ancora fisicamente, ha ancora margini. Probabilmente ha trovato l’ambiente giusto".

Come sta Koné?

"L’ho forzato un po’, è arrivato da poco e c’è disparità di condizione tra chi ha fatto il Mondiale e gli altri. Ndicka ha fatto una prestazione straordinaria. Anche gli altri sono in ritardo. Manu con la generosità di questa sera è andato oltre, poi mi ha chiesto il cambio ed era l’ultimo slot. Ha fatto un’ottima partita, ha bisogno di allenarsi e di trovare condizione".

È salito il tempo effettivo di ogni partita, le piace? Cambia qualche valore delle squadre?

"Fantastico. Credo che il pubblico sia avvantaggiato, altrimenti vedeva partite di una noia mortale dove un portiere giocava più minuto di ogni altro giocatore. Sono regole ottime. Anche quella del minuto, non fa più sceneggiate nessuno, si alzano tutti. Sono state pensate bene. Il pubblico vuole vedere giocare e non gente che perde tempo”
 

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