Jeda: "Mora deve fidarsi di Gasperini. In lui rivedo il Papu Gomez"
Parla l'ex giocatore a Radio Romanista: "Il tecnico è tosto, ma ti consente di crescere. Rodrigo può entrare nelle sue grazie. Questa Roma farà un campionato importante"
(GETTY IMAGES)
In mattinata, l'ex calciatore Jeda ha dedicato un post su Instagram a Rodrigo Mora, consigliandolo e avvisandolo del gran fiuto di Gian Piero Gasperini per il talento. Proprio col tecnico della Roma, il brasiliano segnò 15 gol in 42 partite al Crotone. E a Radio Romanista, Jeda ha potuto parlare ulteriormente del nuovo calciatore giallorosso.
In Italia è appena arrivato Mora. Gli hai dedicato un bel post!
"Molti tifosi mi hanno scritto!".
Quando incontrasti Gasperini a Crotone, quanti anni avevi?
"Ero più grande di Mora, avevo tra i 24 e i 25. Ero ancora giovane, ma avevo un'esperienza diversa. Quando si scrive una cosa come il post che ho pubblicato questa mattina, bisogna conoscere colui di cui si parla, e io conosco Gasperini. Avendolo visto, pensavo di poter fare qualcosa per elogiarlo. Il mio desiderio è quello di andare a ripercorrere i miei anni calcistici, incontrare i miei ex allenatori, come lui. Quando hai avuto un certo tipo di allenatore, vuoi cercare di incontrarlo nuovamente per capire che cosa è cambiato. E Gasp è una persona con capacità estreme. Va tolto il carattere, che è tosto; ma è un carattere tosto che è diverso. A me piace, stimola molto. Se vuoi crescere, devi fidarti di lui. A me è successo così".
Hai preso più nella cultura del lavoro quotidiano o dal punto di vista tecnico-tattico?
"Mi ha migliorato su tutti i punti di vista. Tecnicamente ero valido, forte, altrimenti non sarei arrivato in Italia. A Crotone vidi quel livello di allenamento, veramente tosto, e dissi: 'Caspita!'. L'impatto è così: resti sbalordito, non conoscendolo. Dopo un po' di tempo sentivo un cambiamento strutturale. Molta gente commenta, anche sui social, e parla dell'allenatore. Ecco, penso che un tecnico debba essere responsabile nell'elevare la performance di un giocatore; Gasperini fa sì che il giocatore performi in maniera eccellente. Tutto il resto lo ha già il giocatore e quando va in campo deve tirarlo fuori. Gasperini, con la sua metodologia e il suo livello di allenamento, fa la differenza: a Crotone sapevamo di poter puntare l'uomo e andavamo più forti dal 70' in poi. I suoi allenamenti ti portano a un livello molto alto. All'inizio avevo le gambe appesantite, ma dopo un mese, su per giù, sentivo una gamba diversa, con grande potenza. Quello ti dà fiducia. Mi ha migliorato soprattutto nella consapevolezza. Quando parti, hai voglia di continuare a lavorare così. Tra l'altro, in quella stagione a Crotone ho giocato 42 gare senza infortuni: dimostra il fatto che ci si alleni bene. Sono tante partite, perché la Serie B è lunga. Io, poi, ho imparato a conoscerlo: più mi allenavo, più volevo fargli vedere che ero forte. Era una sfida: più mi allenavo, più pretendeva. Non c'erano problemi nell'accettare le sue decisioni tattiche. E probabilmente lui pensava: 'È così che voglio un giocatore!'. A Roma, la pressione c'è sempre, ma avere un tecnico che può dare certe cose e che fa migliorare determinate cose è importante".
Se potessi parlare con Mora, che cosa diresti?
"Quello che ho scritto lo completo dicendogli di stare tranquillo. Se Gasp dice qualcosa in un certo modo, lo fa per portarti a migliorare. Non bisogna preoccuparsi di ciò che dice: bisogna fidarsi di lui, sa quello che dice, sa quello che fa e se dà un consiglio, va fatto. La Roma ha ottenuto risultati, nonostante magari fosse sotto alle altre a livello di organico, perché i giocatori hanno seguito in tutto e per tutto Gasperini. A Mora direi di fare quello. È un giocatore che può entrare davvero nelle grazie di Gasperini. Il Papu Gomez a Catania faceva spesso l'esterno; all'Atalanta si è trasformato ed è diventato decisivo, da esterno, da trequartista... Io lo paragono a quella situazione. È giovane, ha caratteristiche molto importanti e ha accumulato presenze col Porto. È in un periodo di crescita importante e con lui può dare la svolta".
Che ti aspetti dalla Roma di Gasp?
"Ho grande fiducia. Quello che Gasp ha fatto lo scorso anno è solo l'inizio di un percorso che può essere molto importante. E la Roma farà un campionato molto importante. Ora lui è più tranquillo sul mercato, sa che servono elementi per competere e questa è una Roma che deve essere completata. La Champions porta via tante energie, anche dal punto di vista numerico. Lui ha raggiunto un livello di intelligenza che gli consente di capire la strada da seguire. Ero già convinto di lui lo scorso anno. Lui è maturato, è cresciuto tanto".
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