AS Roma

Paulo e Don, dove eravamo rimasti?

Il futuro sembra segnato, intanto Dybala migliora e può tornare a breve. Con Malen solo 145’ in campo contro Torino (ultima vittoria esterna) e Milan, ma feeling immediato

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Simone Valdarchi
23 Aprile 2026 - 06:00

Dunque, dove eravamo rimasti? Questa frase, ormai celebre, segnò il ritorno di Enzo Tortora in tv, quattro anni dopo l’ultima volta e con un calvario giudiziario in mezzo. Sabato, al Dall’Ara, Paulo Dybala può tornare in campo, quattro mesi dopo l’ultima volta e con l’ennesimo  calvario fisico appena superato. Dunque, dove eravamo rimasti?

L’ultima immagine di Dybala in campo è contro il Milan, all’Olimpico, la sera del 25 gennaio. Esce dopo 69’, con la Roma in svantaggio dopo un primo tempo d’altissimo livello durante il quale, però, Paulo viene colpito duro al ginocchio. Quella che all’inizio sembra soltanto una forte contusione si rivela, con colpevole ritardo, una lesione al menisco con l’operazione a Villa Stuart arrivata soltanto un mese e mezzo dopo (il 6 marzo). Quella sera, Gasperini mise in grossa difficoltà Allegri con un tridente tutto qualità, composto dalla Joya, il suo connazionale e amico Soulé e Malen, un marziano da poco atterrato nella Capitale.

Le affinità elettive, tra Don (così chiamano a Trigoria e a casa l’olandese) e Paulo, si erano già viste una settimana prima, all’Olimpico di Torino, nella sera dell’esordio da sogno di Malen con la maglia della Roma.  Due gol in ventisei minuti, uno bellissimo ma annullato dal Var, l’altro buono e su invenzione di Dybala. Proprio del 21, nella ripresa, il 2 a 0 che certifica l’ultima vittoria esterna della Roma in stagione. Da quel momento, lontano dalla Capitale, sono arrivate quattro sconfitte e tre pareggi.

Insomma, quello tra Dybala e Malen è stato un vero e proprio colpo di fulmine calcistico. Un fuoco d’artificio, bellissimo ma breve, perché i due sono stati in campo contemporaneamente soltanto per 145’ (sommando quelli di Torino-Roma e Roma-Milan). Nulla, praticamente. E questo non può che aumentare i rimpianti di ciò che poteva essere e non è stato. Da Bologna in poi, Gasperini e i romanisti potranno ricominciare a goderseli lì davanti. Con ogni probabilità Paulo, che torna per la prima volta tra i convocati, non partirà da titolare, ma dovrebbe trovare spazio a gara in corso.

Rimangono cinque giornate e un’Europa da garantirsi, qualunque essa sia. Certo ormai la Champions è difficile (quasi impossibile, visto il distacco di 5 punti con la Juventus, avanti anche negli scontri diretti), ma c’è da effettuare il contro-sorpasso sul Como per essere sicuri almeno di ritentare la fortuna nella prossima Europa League.

Rimane da capire se il futuro romanista sarà un argomento che riguarderà anche Dybala. Il contratto della Joya è in scadenza a fine giugno e, al momento, nessun segnale di contatti tra il suo entourage e la società. Anche se Gasperini, a determinate condizioni, continuerebbe ad allenarlo volentieri. Nel frattempo Paredes chiama l’amico Paulo dall’Argentina, senza risposta. Dunque, dove eravamo rimasti?

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