Genoa-Roma, più tempo perso che giocato: l'incredibile dato sul minutaggio effettivo
Tra prima frazione e ripresa la partita a Marassi è durata 97 minuti e 6 secondi, ma il pallone in gioco c'è stato per meno della metà del tempo
(GETTY IMAGES)
È possibile giocare effettivamente meno della durata di un tempo? D’impatto ovviamente diremmo tutti di no. Una partita dura 90 minuti e pensare che il tempo effettivo della stessa possa essere inferiore ai 45 minuti risulta quasi paradossale. Eppure, in Genoa-Roma, ci si è riusciti. La gara a Marassi si è interrotta precisamente (sommando primo e secondo tempo) dopo 97 minuti e 6 secondi dei quali, stando ai dati Opta, solamente 43 sono stati di tempo effettivo. Per 43 minuti il pallone è stato in gioco e si è giocato a calcio. Per oltre 50 invece, il cronometro ha proseguito la sua corsa senza che la partita andasse avanti tra esultanze per i gol, punizioni, rimesse laterali, calci d’angolo, infortuni, proteste e perdite di tempo varie. Un dato questo che riesce a farci rabbrividire anche se paragonato alla già bassissima media del nostro campionato. In Serie A infatti, dove la media del tempo effettivo delle partite è la più bassa fra i top 5 campionati europei, di solito si giocano 52-53 minuti reali circa. Di fronte a questa già bassa media, in Genoa-Roma si è riusciti nell’impresa di avere un tempo effettivo più basso di addirittura 10 minuti, a fronte di soli 2 di recupero concessi nel primo tempo e dei 5 nel secondo.
Per parametrare meglio questi numeri, un rapido confronto con le partite giocate nello stesso turno ci aiuterà ad inquadrare meglio la situazione: nel derby di Milano tra Milan ed Inter il tempo effettivo di gioco è stato di 61 minuti e 36 secondi. 20 minuti circa di tempo effettivo in più rispetto a Genoa-Roma, praticamente una partita di un altro sport con regole diverse. Ma il paradosso è che nonostante i 61 minuti di gioco effettivo, il tempo di recupero concesso a San Siro e quello concesso a Marassi è stato equivalente. Incomprensibile. Andando avanti con gli esempi il discorso non cambia: Fiorentina-Parma 59 minuti e 48 secondi di tempo effettivo; Juventus-Pisa 55 minuti e 13 secondi di tempo effettivo; Atalanta-Udinese 58 minuti e 21 secondi e così via e quindi la domanda sorge spontanea. In un campionato che si rispetti e che si vuole definire regolare, è possibile passare, nello stesso turno, da una partita che dura 61 minuti a una che ne dura 43? La risposta pare scontata.
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