Saranno Francia e Argentina ad inaugurare gli ottavi di finale di Russia 2018, match in programma alle 16 presso la Kazan Arena (Canale 5, Canale 5 HD e in streaming sul sito di Mediaset). Si dice non ci sia due senza tre, o almeno questo è l'augurio di Messi e compagni ripensando al bilancio positivo nei confronti dei transalpini. Sono due difatti le gare disputate in Coppa del Mondo che hanno visto gli argentini prevalere sulla Francia, in entrambe le occasioni (1930 e 1978) l'Albiceleste raggiunse la finale, perdendone una e vincendo quella di quarant'anni or sono. Argentina autentica bestia nera della Francia, ultima formazione sudamericana a battere i Bleus capaci di inanellare otto partite senza sconfitta al cospetto di squadre della Conmebol. C'è un dato però che fa sorridere gli uomini del ct Deschamps, che nel pomeriggio odierno diventerà il commissario tecnico più presente nella storia francese con 80 panchine. Mai dal 1986 ad oggi, infatti, la Francia è stata estromessa agli ottavi – un trend positivo che Mbappé e compagni cercheranno di mantenere intatto.

L'unica sfida di questo primo turno ad eliminazione diretta tra nazionali con in bacheca almeno una Coppa del Mondo, una partita di blasone fra le più attese di tutta la manifestazione. Francia e Argentina arrivano al match della Kazan Arena con percorsi opposti: i Bleus hanno chiuso il gruppo C in vetta con sette punti, pur non avendo mostrato appieno l'enorme potenziale a disposizione, l'Argentina con il terremoto interno e le voci di un allontanamento del ct Sampaoli spazzate via dal successo in extremis con la Nigeria,  tre punti che hanno permesso all'Albiceleste di raggiungere gli ottavi per il rotto della cuffia. Occhi puntati sulla sfida nella sfida tra Griezmann e Messi, il pensiero fisso del ct francese e del numero uno Lloris. «Conosciamo bene Lionel, sappiamo che può decidere da solo le partite», le parole della vigilia del portiere a cui si sono aggiunte quelle di Deschamps: «Messi può fare la differenza in ogni momento, mi ricorda Ronaldo nel Brasile del 1998. Faremo di tutto per fermarlo, è un calciatore straordinario».

Un accostamento apparso a molti malizioso, considerando la conclusione del Mondiale francese e la vittoria della nazionale di casa sul Brasile di Ronaldo e la coppa alzata al cielo proprio dall'attuale ct francese. Deschamps pronto a confermare quasi in blocco l'undici titolare, con l'unico ballottaggio ancora aperto tra Giroud e Tolisso, con la possibilità quindi di passare dal 4-2-3-1 al 4-3-3. In casa Argentina invece Sampaoli si affiderà nuovamente al portiere Armani, con i dubbi legati alla scelta del centravanti (Higuain o Aguero) e quello tra Meza e il talentuoso Pavon.

Albiceleste che si aggrapperà ancora una volta alle larghe e forti spalle di Lionel Messi, nonostante la statura un autentico gigante sul manto verde. Messi che è l'ultimo argentino ad aver segnato alla Francia e, ironia della sorte, andrà a caccia della prima rete ai Mondiali in una fase a eliminazione diretta. Tanti ingredienti per rendere l'ottavo tra Francia e Argentina la sfida più appetibile. Al campo il giudizio finale.