La Roma negli ottavi di finale della Champions League se la vedrà con lo Shakhtar Donetsk, squadra ucraina piena di brasiliani. Non un avversario semplicissimo, ma conosciamolo meglio. Ecco dieci cose da sapere sulla formazione arancionera:

DOVE GIOCANO

Lo Shakhtar Donetsk è la squadra di Donetsk, ma dalla scorsa stagione gioca a Charkiv, nello stadio Metalist (capienza 41.411 posti). A causare "l'esilio" la guerra dell'Ucraina orientale con combattimenti tra filorussi e forze governative ucraine. Nell'agosto del 2014 due bombe hanno gravemente danneggiato la facciata nord-ovest della Donbas Arena e le strutture circostanti. Per la sicurezza e incolumità dei giocatori, già a luglio dello stesso anno il tecnico Mircea Lucescu aveva annunciato il trasferimento della squadra nella città occidentale di Leopoli dove la squadra ha giocato l'intera stagione 2014-2015, comprese le gare casalinghe di Champions League.

QUANDO SONO NATI

La fondazione del club risale al 1936 come Stachanovec (in memoria di Aleksej Grigor'evič Stachanov, il leggendario minatore del Bacino del Donec, la cui estrema dedizione al lavoro divenne proverbiale). Nome con cui partecipò al campionato sovietico è insieme alla Dinamo Kiev una delle due formazioni leader del campionato ucraino. Insieme alla squadra di Kiev è uno dei due club ucraini ad aver trionfato nelle coppe europee.

SOPRANNOME

Il club è soprannominato la "squadra dei minatori".

COLORI SOCIALI

I colori sociali sono l'arancio e il nero. Prima divisa: maglia a strisce nere su base arancio, pantaloncini neri e calzettoni arancio. Seconda divisa: maglia bianca con maniche arancio, pantaloncini bianchi e calzettoni bianchi. Lo sponsor tecnico è la Nike.

PALMARES

10 campionati ucraini, 11 Coppe d'Ucraina, 8 Supercoppe d'Ucraina, 4 Coppe sovietiche, 1 Supercoppa sovietica

ALLENATORE E fORMAZIONE TIPO

L'allenatore è il portoghese Paulo Fonseca. L'ex tecnico del Braga ha saputo amalgamare alla perfezione estro e senso tattico, utilizzando un 4-2-3-1 abbastanza equilibrato e rivitalizzando calciatori che negli ultimi anni avevano smarrito lo smalto dei tempi passati. La formazione tipo vede Pyatov in porta. Linea difensiva a quattro composta da Butko, Ordec, Rakitskiy e Ismaily. In mediana la coppia Fred-Stepanenko. Sulla trequarti invece Marlos, Taison e Bernard. Ferreyra, il centravanti.

STELLE

Il vero punto di forza del club è rappresentato dalla folta colonia sudamericana. Bernard, Facundo Ferreyra, Marlos e Taison sono stati dei protagonisti importanti del miracolo Shakhtar

SORPRESA DEL GIRONE

Indicato dagli addetti ai lavori come terzo incomodo nel gruppo di Manchester City e Napoli, lo Shakhtar Donetsk ha costruito buona parte delle sue fortune sulla vittoria casalinga contro gli uomini di Maurizio Sarri nella gara di andata.

AGLI OTTAVI RIPOSATI

Primo in campionato con quattro punti di vantaggio sulla Dinamo Kiev, lo Shakhtar arriverà agli ottavi dopo la lunga sosta della Preimer League, che si fermerà dal 10 dicembre al 17 febbraio.

ULTIMA CON LA ROMA

L'ultimo precedente contro gli ucraini non evoca certo bei ricordi nella mente di tutti noi. Sconfitta per 2-3 in casa con Claudio Ranieri in panchina, la Roma di Montella perse anche il ritorno per 3-0. Meglio riavvolgere il nastro, allora, fino al 12 settembre del 2006, quando il 4-0 finale portò anche la firma di Totti con uno splendido sinistro sotto l'incrocio e di Daniele De Rossi su colpo di testa.