Ottocento volte a casa nostra: dall'11 dicembre 1938 all'11 febbraio 2018, da Campo Testaccio allo Stadio Olimpico, sempre con la Roma nel cuore. Perché se è vero che nella vita tutto cambia, la gioia per una vittoria della Roma è sempre la stessa: la felicità che si prova quando l'arbitro fischia la fine e possiamo finalmente sciogliere la tensione accumulata con un grido liberatorio e le braccia al cielo, non cambierà mai. Sarà la stessa a dieci, a trenta e a novant'anni. Con il successo sul Benevento, la Roma ha raggiunto le ottocento vittorie in casa in Serie A. Andiamo a ripercorrere le "cifre tonde" di un cammino che affonda le sue radici nella nostra storia.

100 Roma-Genova 1893 3-1 (11 dicembre 1938)

La centesima arriva a Campo Testaccio. Contro il Genova 1893, guidato in panchina da William Garbutt, primo allenatore della nostra storia, Masetti e compagni si impongono 3-1. Al gol del vantaggio di Borsetti risponde quasi subito Scarabello; Michelini ci riporta in vantaggio poco prima dell'intervallo e, ad inizio ripresa, è ancora Borsetti a firmare il tris definitivo.

200 Roma-Genoa 4-0 (13 settembre 1953)

Ancora con i rossoblù, che nel frattempo hanno cambiato denominazione in quella attuale. È la prima giornata del campionato 1953/54 e anche stavolta il nostro avversario in panchina è legato ai colori giallorossi; o meglio, lo sarà: si tratta dell'ungherese Gyorgi Sarosi, che verrà ad allenare la Roma tre anni più tardi. Stavolta il successo è ancora più netto: un 4-0 firmato dall'autorete di Gremese e dai gol di Galli e Pandolfini nel primo tempo, a cui si aggiunge il poker di Alcides Ghiggia nel finale.

300 Roma-Genoa 1-0 (9 febbraio 1964)

Evidentemente la Roma prova un gusto particolare a raggiungere la cifra tonda in casa contro la squadra ligure, perché la trecentesima sarebbe potuta arrivare due settimane prima contro il Bari, ma lo 0-0 costringe Losi, Angelillo e compagni a rinviare il traguardo. Il 9 febbraio 1964, anno in cui la squadra giallorossa conquista la sua prima Coppa Italia, la Roma senza Manfredini si affida ad un terzino, Fontana: a pochi secondi dalla fine del primo tempo, è lui a mettere a segno la rete che decide il match.

400 Roma-Hellas Verona 2-0 (28 gennaio 1979)

La quattrocentesima gioia casalinga in A arriva in una delle stagioni più tormentate della storia giallorossa: una stagione iniziata con Giagnoni in panchina, sostituito alla settima giornata dalla coppia Valcareggi-Bravi; una stagione che si chiuderà con una salvezza arrivata alla penultima giornata grazie al 2-2 contro l'Atalanta all'Olimpico. Il 28 gennaio, contro il Verona che schiera Superchi e Negrisolo, decide una doppietta di un ventenne Guido Ugolotti.

500 Roma-Hellas Verona 5-2 (25 marzo 1990)

Di nuovo i veneti, quelli di Bagnoli che cinque anni prima sono riusciti a conquistare il primo (e finora unico) Scudetto della loro storia. La Roma di Radice si impone con lo stesso risultato inflitto al Benevento, 5-2: due gol di Völler, altrettanti di Desideri, ma a sbloccare la gara è Bruno Conti. Il Marazico mette a segno quello che sarà l'ultimo gol della sua carriera. Si gioca al Flaminio perché l'Olimpico è in ristrutturazione in vista dei Mondiali: con un bolide su punizione dai venti metri che si insacca all'incrocio, Brunetto nostro dà il via alla goleada.

600 Roma-Fiorentina 2-1 (23 settembre 2001)

La Roma, con il tricolore sul petto, è reduce da due punti nelle prime tre gare di campionato. La squadra di Capello va subito sotto a causa del gol di Adani al 9', ma bastano due giri di lancette per agguantare il pari: Moretti stende in area Montella e dal dischetto Totti con un destro potentissimo riequilibra la gara. I giallorossi ci provano in tutti i modi, ma per il gol-vittoria bisogna attendere l'88': lo firma Panucci – alla prima da titolare in giallorosso – in tuffo di testa. E l'Olimpico torna a far festa.

700 Roma-Genoa 3-0 (17 gennaio 2010)

Nell'anno della rincorsa all'Inter di Mourinho, prima di andare a vincere a Torino, i giallorossi allenati da Ranieri regolano il Genoa (ancora una volta) con un 3-0 che non ammette repliche: apre le danze Perrotta al 17', in chiusura di tempo il raddoppio porta la firma di Luca Toni. Il centravanti si ripete in avvio di ripresa e rilancia la Roma verso la zona Champions.

800 Roma-Benevento 5-2 (11 febbraio 2018)

Ad otto anni di distanza dalla doppietta di Luca Toni, è quella di Cengiz Ünder a regalare l'800esima vittoria a Roma. La squadra di Di Francesco soffre nel primo tempo contro i campani, quindi si aggrappa alle invenzioni del giovane turco: un assist per Dzeko e due gol. Quel che serve alla Roma per centrare il prestigioso traguardo.