"Con Ünder mi sono trovato molto bene": parole e musica di Alessandro Florenzi al termine del match di ieri. "Felice per il ritorno di Florenzi e complimenti a Ünder per l'esordio": parole e musica di Lorenzo Pellegrini già all'intervallo di Roma-Verona. Florenzi, Pellegrini e Ünder, dunque: sono loro gli uomini-copertina della gara di ieri, forse anche più di Dzeko e Nainggolan.

FLORENZI, GRAN RITORNO

Il primo perché rientrava dopo un doppio infortunio che lo ha costretto ai box per quasi un anno: gli è bastato mezzo minuto per calarsi nella partita, mezz'ora o poco più per fuggire sulla destra, rientrare sul sinistro e pennellare un perfetto cross per la testa di Dzeko. "Diciamo che mi sono preso una bella pausa", ha dichiarato con il suo immancabile sorriso al termine di una gara in cui ha corso per novanta e passa minuti e provocando serie emicranie al povero Souprayen, che forse per questo ha deciso di abbandonare anzitempo il campo. Corsa, tecnica, qualità: il prototipo del cosiddetto terzino moderno. Che, però, precisa: "Per me va bene giocare in qualsiasi ruolo, anzi, cercherò di mettere in difficoltà il Mister in tutti i reparti". Il jolly che conosciamo ormai da cinque anni e del quale avevamo sentito tremendamente la mancanza.

PELLEGRINI, CHE PERSONALITÀ

Esordio dal primo minuto da incorniciare per Pellegrini e Ünder. Il centrocampista romano non ha fatto rimpiangere Strootman: piedi educati, interdizione, inserimenti offensivi; il tutto con la calma olimpica di un veterano. Forse perché conosce a memoria i movimenti e le giocate chieste da Di Francesco, forse perché ci teneva a fare bella figura nella sua prima gara casalinga in giallorosso da titolare, fatto sta che il numero 7 sembra ben più di un "rincalzo", come qualcuno lo riteneva (sbagliando) al momento del suo riscatto da parte della Roma.

PIACERE, CENGIZ

C'era grande curiosità intorno al giovane turco quando, poco prima del match, si è saputo che avrebbe giocato dal 1'. Ebbene, il numero 17 non ha deluso, mettendo in mostra tutto il suo bagaglio tecnico. E, dopo nemmeno 20 minuti, ha sfiorato il gol: palla dentro di Dzeko, botta di destro (che sarebbe il suo piede debole) e palla che si stampa sul palo. Della serie: piacere, Cengiz Ünder. E non solo: il ragazzo ha dimostrato anche di essere diligente a livello tattico e disposto al sacrificio, tanto da coprire spesso le avanzate di un Florenzi scatenato.

Florenzi, Pellegrini, Ünder: sessantasette anni in tre e tanta voglia di prendersi (o riprendersi, nel caso di Alessandro) la Roma. La "catena di destra" funziona e fa ben sperare i tifosi giallorossi.