Vendere per comprare. Condendo il tutto con le plusvalenze, il nuovo comandamento del mercato del terzo millennio. La Roma è fedele a entrambe le cose. E sta provando a cedere gli esuberi, gli indesiderati e quelli che vogliono andare via, per crearsi un budget che gli possa garantire poi di fare tutte le operazioni di mercato per dare a Fonseca quello che serve a Fonseca. In questo momento il club giallorosso può vantare un attivo di mercato, tra entrate e uscite, intorno ai quindici milioni. Ci sarà bisogno di alimentarlo e non di poco per riuscire a fare gli acquisti che servono. Partendo da quella che sembrava, secondo qualcuno, una cessione già conclusa ma che invece è ancora in una fase di stallo totale.

Stallo Dzeko

Dzeko è dell'Inter. Svolta Dzeko. Domani Dzeko sarà nerazzurro. Nelle ultime settimane molte, troppe, volte, abbiamo sentito e letto profezie di questo tipo. Smentite su tutta la linea. Questo non vuole dire che il trasferimento non si farà, ma che c'è ancora molto da lavorare. Cosa che il giocatore avrebbe preferito fosse risolta in tempo dalle due società. Tanto è vero che si augurava di non dover rispondere presente lunedì scorso alla convocazione della Roma per le visite mediche dove si è presentato con la faccia dei giorni peggiori, tipo quando gioca che sembra ti faccia un favore.

La Roma continua a chiedere venti milioni per il cartellino del bosniaco, l'Inter pare sia salita a tredici più una contropartita tecnica. A queste condizioni la Roma non è intenzionata a chiudere, pur nella consapevolezza che il giocatore, al di là del residuo anno di contratto, davvero non può rimanere a Trigoria. Ora con l'Inter che ha chiuso Barella tranquillizzando almeno un po' le ansie di Conte, c'è il rischio, si fa per dire, che l'affare rimanga ancora per un po' di tempo in una fase di stallo.

E la cosa non fa piacere a nessuno, pure alla Roma che deve comunque prendere un nuovo centravanti. E in questo senso tutte le strade portano a Gonzalo Higuain che ieri, peraltro, è stato regolamente convocato in ritiro dalla Juventus.

Marcano in Porto

Ivan Marcano assente giustificato al primo allenamento della nuova Roma di Fonseca. Giustificato perché pare che si stia per concretizzarsi una di quelle storie che legittimano il detto che le vie del mercato sono infinite. Ovvero il ritorno di Marcano al Porto. Lo spagnolo era arrivato alla Roma, voluto da Monchi, dodici mesi fa a parametro zero, svincolato dal club portoghese con cui non aveva rinnovato il contratto in scadenza, desideroso di una nuova avventura calcistica. La nuova avventura l'ha avuta ma tutto è stata meno che un successo.

E la Roma sta provando a cederlo, provando pure a fare una piccola plusvalenza. E la cosa potrebbe avverarsi perché il Porto sarebbe pronto a riprenderlo pagandolo anche. C'è chi dice addirittura cinque milioni (sarebbe un trionfo), c'è chi parla di due-tre milioni che sarebbero comunque tutti di plusvalenza andandosi ad aggiungere a quelli garantiti dalla cessione del Faraone in Cina, come dire che il club giallorosso, in questo senso, si sta portando avanti con il lavoro.

Un altro giocatore ieri assente è stato Bianda. Per il giovane francese, pagato un anno fa sei milioni più cinque di bonus (non maturati), in ogni caso uno sproposito visto il rendimemento in Primavera, pare ormai fatta per un suo trasferimento in prestito al Nantes. Con la speranza, da parte della Roma, che il ragazzo si ricostituisca una credibilità per far sì che tra un anno, dopo una seconda stagione di ammortamento, si possa pensare di cederlo senza rimetterci.