La Roma non si illuda. Noi tre gol a una Spal che non perdeva da una vita, recentemente pure la Juventus da quelle parti si era dovuta accontentare di un pareggio senza gol. Loro che si fanno rimontare due reti dall'ultima in classifica di una Premier che il West Bromwinch Albion è destinato presto a salutare. A dar retta a questi segnali,l'ottimismo che da sempre accompagna la gente romana e romanista, potrebbe finire in un'overdose che sarebbe soltanto deleteria.

Siamo certi che Eusebio Di Francesco non cadrà in questo errore che sarebbe imperdonabile. Ma se è vero che il Liverpool di ieri non è stato il Liverpool, è altrettanto vero che la sfida che ci attende martedì prossimo nel tempio di Anfield contro una squadra che solletica soltanto ricordi amarissimi, alla fine di centottanta minuti che saranno comunque difficilissimi, è di quelle che si possono giocare sapendo di poterla vincere. In qualche misura, lo ha confermato pure il pareggio di ieri dei Reds, capaci di essere devastanti in fase offensiva, ma nello stesso tempo così fragili e poco organizzati in fase difensiva da legittimare un sogno ucraino.

Se li attacchi puoi fargli male. Se riesci a non concedere l'esasperazione dei ritmi possono essere una squadra prevedibile, con pochi giocatori, Salah soprattutto, Firmino, Manè, in grado di sparigliare una partita. Se non ti fai intimorire dalle atmosfere di Anfield, organizzazione e qualità tattiche possono essere tutte dalla nostra parte. Se sai che giocano sempre palla a terra, sai anche che le posizioni in campo, la capacità di essere sulle linee di passaggio può diventare la qualità in più per rubare palla e ripartire. Ma soprattutto se la Roma riuscirà a essere quella di Stamford Bridge e Camp Nou (al di là del risultato finale ingiusto e penalizzante), quella con l'idea di andare a prenderli nella loro metà campo, le possibilità di andare a spettinare Karius aumenteranno in maniera esponenziale.

Il nervosismo del dopo partita manifestato da un Klopp solitamente sempre simpatico, è un altro segnale di come la Roma sia vista dalle parti di Anfield. L'impresa compiuta contro il Barcellona, ha lasciato un segno pure da queste parti. Potrebbe essere un vantaggio soprattutto nelle teste dei giocatori. Sanno che la Roma può fare tre gol a tutti, non solo alla Spal cosa comunque perfetta in vista della partita di martedì prossimo perché vincere aiuta a vincere. La vera differenza che dovremo colmare, è quella della preparazione, abitudine, tradizione, storia di sfide come la prossima. A Liverpool sanno come si fa, dalle nostre parti un po' meno. I Reds hanno vinto cinque Coppe, noi siamo rimasti a quella maledetta finale del 1984, quando il Liverpool era una grandissima squadra, forse la migliore al mondo.

Ecco perché, in questi giorni che ci separano dall'evento ci permettiamo un suggerimento per Di Francesco. Invece che il video della partita di ieri, ai suoi giocatori faccia rivedere quella finale, quei rigori maledetti. Perché quello è l'avversario da battere, più ancora del Liverpool di oggi.