Undici anni dopo la posa della fantomatica prima pietra, almeno tredici dopo il progetto, chissà quanti dopo l'idea, finalmente Roma ha la sua cittadella dello sport paralimpico. Finalmente, quindi, un'area come l'esedra sinistra del Tre Fontane viene restituita a ciò per cui era stata creata: lo sport. Nessuno restituirà alla cittadinanza gli undici anni (anzi, di più) di "silenzio", ma alla fine l'importante è non solo che il progetto sia stato ultimato (quello era pronto già da vari mesi), ma che sia finita anche la guerra contro la burocrazia per renderlo funzionale. Ieri infatti è stato inaugurato l'impianto sportivo del Comitato Italiano Paralimpico grazie all'accordo sottoscritto tra Roma Capitale e Eur Spa, il cui Consiglio d'Amministrazione ha deliberato l'agosto scorso di concedere in comodato d'uso gratuito in favore di Roma Capitale l'area di sua proprietà, relativa al Complesso Sportivo. Presenti il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli, il presidente del Coni Giovanni Malagò, la sindaca di Roma Virginia Raggi e il Ministro per lo Sport Luca Lotti.

Si tratta di un impianto dedicato allo sport per disabili, dove potranno allenarsi anche gli atleti paralimpici, un progetto già interamente realizzato che attendeva l'apertura. «Ce l'abbiamo fatta. Roma e l'Italia finalmente avranno la Cittadella dello Sport e un impianto dove potranno allenarsi i nostri atleti paralimpici e con disabilità. È un sogno che si realizza», aveva commentato la sindaca di Roma Virginia Raggi all'indomani della firma dell'accordo. Il comodato d'uso avrà durata di un anno e alla scadenza si procederà al trasferimento di proprietà a Roma Capitale. Qualora non fosse possibile arrivare all'acquisizione per quella data, si procederà con una locazione con determinazione del canone a norma di legge. «Avevamo promesso che avremmo trovato una soluzione e dopo alcuni mesi di confronto costruttivo con Eur Spa siamo giunti a un accordo condiviso.Per questa amministrazione l'apertura della Cittadella dello Sport è vitale, vogliamo dare ai nostri atleti disabili e paralimpici un impianto adeguato dove allenarsi e costruire un futuro pieno di successi.

Sarà un impianto all'avanguardia e siamo felici di poter dire che la stretta collaborazione con il Cip ed Eur Spa ha portato ai risultati sperati e immaginati», ha detto l'assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi, Daniele Frongia. « L'impianto potrà certamente essere un importante punto di riferimento in ambito nazionale», ha dichiarato il presidente di Eur Spa, Roberto Diacetti. Il Centro si sviluppa su 7.5 ettari e si compone di una pista di atletica, una piscina, uffici a uso del Comitato paralimpico, palestre, una mensa-ristorante, campi da tennis,da hockey su prato e da calcetto utilizzabili anche dai normodotati. Restano da costruire la foresteria, che ospiterà tra gli 80 e i 100 atleti,e il palazzetto polifunzionale. «Questo sogno è nato quando ho avuto l'incidente che mi ha costretto in carrozzina nel 1981 – aveva detto il presidente del Cip Luca Pancalli -. Dopo mesi trascorsi a letto mi hanno portato in un centro frequentato da atleti in carrozzina, li ho visti e ho pensato che volevo essere come loro». E di sogno hanno parlato anche Sergio Mattarella: «Abbiamo raggiunto il sogno di un intero paese, - ha detto il Presidente della Repubblica - quello di veder diventare adulto il movimento paralimpico. Questo centro all'avanguardia sarà una casa per tanti atleti» e il numero uno dello sport italiano, Malagò: «Vorrei che un giorno Coni e Comitato italiano paralimpico siano rappresentati da un unico presidente».