C'è qualcosa di nuovo, anzi di Eusebio in questa Roma che riparte di slancio battendo il Verona e regalandoci una serie di spunti infiniti. Intanto quelli statistici, forniti da Opta: la Roma ha segnato in tutte le ultime 24 partite di campionato; i giallorossi hanno fatto meglio solo una volta in Serie A, con la striscia di 27 partite terminata ad aprile 2006, hai visto mai che un nuovo record si avvicina. 30 tiri questa squadra in una partita di Serie A non ne faceva dal febbraio 2013 e questo significa che la splendida striscia di Spalletti non aveva mai prodotto tanti frutti. Niente contro lo stratega toscano, ma pure Di Francesco qualche merito comincia a poterlo rivendicare.

E poi Dzeko, che ha segnato 21 gol nelle ultime 20 presenze in casa in Serie A: l'Olimpico è sempre più casa sua. Peraltro nel 2017 nessuno ha segnato più di lui in Serie A: 19 gol. Ieri, infine, solo lui ha tirato dieci volte verso la porta.

Quello di Ünder invece è stato il quarto legno colpito dalla Roma, più di ogni altra squadra finora in serie A. Tutto in una volta, poi, Di Francesco ha mostrato la ridondanza della sua rosa. Non scherzava quando alla vigilia aveva annunciato gli impieghi contemporanei dal primo minuto di Florenzi, Pellegrini, El Shaarawi e Ünder. Via, rispetto alla formazione che ci stavamo abituando a considerare titolare, Peres, Strootman, Defrel e Perotti. Chi ne ha sentito la mancanza? Di sicuro non c'è stata alcuna incertezza, la Roma ha prodotto gioco dal primo all'ultimo minuto, senza mai far mettere al Verona il naso fuori dalla porta.

E a risultato assicurato, sono entrati a timbrare per la prima volta il cartellino Schick, Gerson e Moreno. Oro colato per un allenatore che non concepisce il concetto di promossi e bocciati che tanto piace a chi commenta le formazioni iniziali, aspettando ovviamente il risultato per sentirsi fortificato. Come aveva fatto capire già a Pinzolo, inoltre, ha fatto intravedere ieri sera la soluzione che potrebbe consentirgli di far giocare Schick al fianco di Dzeko, sfruttando il movimento dell'intermedio di centrocampo che si allarga in combinazione con il rientro esterno dentro al campo.