Alla fine non è chiaro chi abbia fatto il regalo e chi lo abbia scartato. Nella migliore tradizione natalizia optiamo per un mutuo scambio di doni fra squadra e tifosi. Anche perché la simbiosi da qualche tempo è davvero evidente. E a Firenze ha toccato uno dei tanti picchi stagionali. Proprio lì dove il rapporto era forse arrivato ai minimi storici. Meno di un anno fa, colpa di una squadra senz'anima.

Il 2019 può invece chiudersi con la piena consapevolezza del recupero di quell'anima. Che poi è l'aspetto che maggiormente rende fieri, più della tecnica, delle giocate sopraffine e a volte anche dello stesso risultato fine a se stesso. È senz'altro orgoglioso e lo esprime con tutto il fiato che ha in gola chi si sobbarca chilometri e acqua in testa e visuali pessime (in settori che di ospitale hanno solo il nome) e traffico prenatalizio e rinuncia al venerdì sera prefestivo. Perché la festa è dove gioca la Roma. Sempre e comunque.

Il regalo di ognuno di quei duemilacinquecento è esserci, farsi sentire e non far sentire soli gli undici che combattono più giù. E che il regalo lo rendono dal campo. Anzi, ne portano quattro perché questa è una squadra generosa, certo, ma sa anche che ha qualcosa da farsi perdonare del recente passato. Proprio a Firenze.

E allora quattro regali, più dei Magi, simbolicamente uno per ogni gol rifilato agli avversari diventati un po' più viola di rabbia a fine serata. I primi due riguardano l'attualità stretta: la classifica, che comincia a diventare gustosa, perché se da un lato ci assesta nelle zone nobili, dall'altro ci permette di guardarci con tranquillità alle spalle. E chissà che non si possa anche fare un pensierino (stupendo) verso l'alto. Lasciateci sognare in pace.

Questa è la notte dei desideri: la stella di Lorenzo brilla e lo fa proprio nella città dove un suo omonimo si è fregiato del titolo di Magnifico. Adesso tocca al 7, quello romanista. Sintomo dei tempi che cambiano e il terzo regalo è proprio sul passato proiettato al futuro, su una squadra che in pochi mesi ha rivoluzionato carattere, convinzione, testa. In una parola: anima. Il quarto è orpello e ciliegina, il dolce di fine cenone. La Fiorentina tritata e a casa sua. Roba da Magi(ca).